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Metropolitana Linea C di Roma – Tratte T4, T5 e T6: procedure progettuali di scavo e cedimenti prodotti in superficie

Lunardi Pietro Merlanti P. Magliocchetti A. Romani Eliano Tarquini A.
Articolo Immagine
ISSN:
0393-1641
Rivista:
Gallerie e grandi opere sotterranee
Anno:
2013
Numero:
108
Fascicolo:
Gallerie e grandi opere sotterranee N.108/2013

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Nella progettazione di scavi in tradizionale secondo l’approccio ADECO-RS, nella fase di terapia, che segue le fasi conoscitiva e di diagnosi, si procede alla definizione degli interventi di precontenimento e contenimento del cavo e di tutti gli aspetti connessi con le cadenze di scavo (es: profondità degli sfondi e dei campi d’avanzamento). Detti interventi devono di volta in volta essere opportunamente dimensionati per garantire la stabilità degli scavi, limitando le deformazioni. In maniera del tutto equivalente, nel caso di scavi meccanizzati mediante TBM, l’ADECO-RS insegna come procedere per una corretta definizione delle procedure di avanzamento. Capita spesso di riscontrare nei progetti come queste procedure siano definite in maniera “convenzionale”, facendo riferimento alle note proposte in letteratura. Tuttavia, analogamente a quanto accade per il dimensionamento degli interventi nello scavo in tradizionale, esse dovrebbero essere verificate e calibrate in funzione dello specifico contesto geotecnico ed ambientale per limitare lo sviluppo dei cedimenti indotti. A tal proposito si illustra l’esperienza maturata durante gli scavi della Linea C della Metropolitana di Roma dove lo scavo meccanizzato si è sviluppato in un contesto intensamente urbanizzato.

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