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Widening the “Montedomini” tunnel in the presence of traffic: the evolution of the “Nazzano” method

Lunardi Giuseppe Selleri Alberto Belfiore R. Trapasso R.
Articolo Immagine
ISSN:
0393-1641
Rivista:
Gallerie e grandi opere sotterranee
Anno:
2015
Numero:
113
Fascicolo:
Gallerie e grandi opere sotterranee N.113/2015

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L’allargamento della galleria “Montedomini” in presenza di traffico: l’evoluzione del metodo “Nazzano” 
Il problema dell’ampliamento in sede di una galleria autostradale in presenza di traffico senza ricorrere a varianti di tracciato o a riduzioni del livello di servizio dell’opera fu affrontato e risolto per la prima volta al mondo nei primi anni 2000 per allargare la galleria Nazzano (autostrada A1 Milano- Roma-Napoli), presso Roma. Il compimento di tale opera costituì senza dubbio una vera e propria pietra miliare essendosi dimostrata la fattibilità e l’efficienza della metodologia, che riducendo al minimo il consumo di territorio, consente il potenziamento in sede di infrastrutture stradali, autostradali o ferroviarie strategiche, senza ridurne il livello di servizio durante le lavorazioni e senza necessità di realizzare onerose varianti di tracciato o di aprire nuovi fornici, definitivi o provvisori. A seguito di tale successo, in Italia è stato applicato lo stesso sistema per allargare da due a tre corsie + emergenza per ogni senso di marcia anche la galleria Montedomini, lungo la trafficatissima autostrada A14, presso Senigallia. Grazie alla messa a punto operata sulla base della precedente esperienza maturata a Nazzano, la procedura seguita a Montedomini ha guadagnato punti significativi in termini di efficienza, permettendo di raggiungere produzioni vicine a 1,2 m/giorno di galleria finita, quasi incredibili, considerati i terreni argillosi ivi affrontati. I principi del metodo non sono comunque mutati: la sicurezza degli utenti è garantita da una controgalleria che separa la sede stradale dal cantiere (“scudo di protezione del traffico”); la stabilità a breve termine degli scavi è assicurata attraverso la realizzazione con pretaglio meccanico in avanzamento, al contorno del futuro scavo d’allargo, di prevolte parzialmente sovrapposte di calcestruzzo fibrorinforzato (L=6,0 m, spessore 50 cm); la stabilità a lungo termine dell’opera è garantita attraverso la realizzazione, a 6,5 m di distanza massima dal fronte d’allargo, di un rivestimento definitivo di conci di c.a. prefabbricati, immediatamento reso portante caricando opportunamente un apposito martinetto inserito nei conci di chiave (principio della “volta attiva”); tutte le operazioni di scavo, prerivestimento e rivestimento avvengono al di sopra dello scudo di protezione del traffico, mentre quest’ultimo può continuare a scorrere in piena sicurezza. A questo scopo, a Montedomini sono state impiegate due speciali macchine operatrici, capaci entrambe di traslare al di sopra dello scudo: una dedicata all’esecuzione del pretaglio meccanico, l’altra dedicata all’assemblaggio del rivestimento definitivo a “volta attiva”. L’esperienza maturata a Nazzano e a Montedomini dimostra che oggi è possibile adeguare una galleria alle mutate esigenze di traffico senza doverne necessariamente sospendere l’esercizio, né realizzare, sempreché sia possibile, costose varianti di tracciato. Anche per quanto riguarda i puri costi unitari, l’esperienza maturata dimostra che il la maggior spesa da sostenere per realizzare l’ampliamento in sede sotto traffico è assolutamente trascurabile rispetto a quella necessaria per la costruzione di un nuovo fornice.

Widening a motorway tunnel in the presence of traffic without resorting to alternative routes or reductions in the level of service was attempted for the first time in the world in the early 2000’s to widen the Nazzano Tunnel (A1 Motorway, near Rome). Completion of that project constituted without doubt a true milestone for tunnelling. It demonstrated the feasibility and efficiency of the method, which by reducing land consumption to a minimum, made it possible to expand the capacity of strategic road, motorway or rail infrastructures without reducing the level of service during construction operations. Naturally the technologies adopted to widen the Nazzano tunnel reflected the knowledge available at the time of construction. Hence the adoption of a single multifunction machine able to carry out both ground improvement work and operations to line the tunnel. This was the result of prior experience acquired during the construction of a Station on the Rome Metro. At a distance of 10 years, the availability of new technology for a new project to widen a motorway in the presence of traffic (Montedomini Tunnel, A14 motorway, near Ancona) has made it possible to make higher performing choices, while maintaining the general approaches and construction technologies adopted for the Nazzano Tunnel. After first reviewing the main concepts and potentials of widening a tunnel in the presence of traffic using the Nazzano Method, this article illustrates how the method has evolved today on the “Montedomini” site, where the introduction of innovative solutions and machinery will allow significant progress to be achieved in tunnel widening technology.

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