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I ferlini della farina. Un’istituzione tra carità e ostentazione

Chimienti Michele
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ISSN:
0393-7216
Rivista:
ATTI E MEMORIE. Deputazione di Storia Patria per le Province di Romagna
Anno:
2022
Numero:
LXXII
Fascicolo:
ATTI E MEMORIE N. LXXII 2022

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Nel 1383 il governo bolognese istituì un’elemosina, costituita da farina, oltre 400 corbe all’anno (20 tonnellate ca.), da distribuire nel corso di Pasqua e di Natale. L’organizzazione della distribuzione, dall’acquisto del grano, sino alla consegna della farina ai poveri, fu affidata alla magistratura degli Anziani Consoli. La razione di farina era ritirata consegnando una tessera chiamata “ferlino”. Poiché i ferlini erano consegnati alle autorità cittadine in numero proporzionale al loro status sociale, per poi essere distribuiti a loro piacimento, provocarono frequenti tensioni tra le autorità. Questa elemosina rimase in vigore sino all’occupazione francese del 1796.

Parole chiave: tessere, elemosina, farina, Bologna, anziani Consoli.

In 1383 the Bolognese government established an alms, consisting of flour, over 400 “corbe” per year (approximately 20 tons), to be distributed during Easter and Christmas. The organization of distribution, from the purchase of grain to the delivery of flour to the poor, was entrusted to the magistracy of the “Elder Consuls”. The flour ration was collected by handing over a token called “ferlino”. Since the ferlines were handed over to the city authorities in numbers proportional to their social status, and then distributed as they pleased, they caused frequent tensions between the authorities. This almsgiving remained in force until the French occupation of 1796.

Keywords: token, flour, charity, Bologna, anziani consoli.