Attraverso un’indagine geo-storica lo studio mira a delineare l’evoluzione nel tempo del rapporto uomo-territorio in Sicilia ripercorrendo le tappe del processo insediativo, condizionato dalle peculiarità territoriali e dai processi storici ed economici che ne hanno caratterizzato le dinamiche. Sono state così enucleate le motivazioni geografiche, ideologiche, politiche ed economiche che, nei diversi momenti storici, hanno orientato la scelta dei siti per la creazione di agglomerati demici, legata ora ad esigenze di sopravvivenza, ora di conquista con il succedersi al potere di gruppi dominanti portatori di culture differenti, ora economiche attraverso la colonizzazione delle aree interne incolte e la creazione di numerosissimi nuovi centri. Talvolta i mutamenti della trama urbana furono sollecitati dall’esigenza di ricostruire, spesso in siti diversi dagli originari, i centri devastati dalle eruzioni dell’Etna e dai fenomeni sismici. In altri casi la creazione di articolate infrastrutture viarie e le profonde trasformazioni agrarie nelle fasce litoranee indussero lo sdoppiamento dei centri collinari con la nascita di gemmazioni costiere, veri e propri centri di via, dilatatisi progressivamente fino ad acquisire autonomia amministrativa. In tempi più vicini a noi i processi di bonifica integrale per il recupero alla produttività delle aree malsane e di colonizzazione del latifondo portarono alla creazione di nuove città e borghi rurali, oggi in parte abbandonati. Un processo di umanizzazione lungo e articolato, dunque, con fasi di espansione e di contrazione indotte dai processi storici che hanno condizionato la diversificazione della facies insediativa e la formazione della identità isolana.
Già Professore Ordinario di Geografia presso il Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università di Messina, ha privilegiato sul piano della ricerca scientifica temi di Geografia umana, di Geografia storica e di Cartografia storica conducendo, in oltre 80 pubblicazioni, studi sui processi insediativi, sulle trasformazioni agrarie, sull’emigrazione, sull’evoluzione del paesaggio siciliano, sul turismo, sul ruolo dei beni culturali nel recupero identitario e nel rilancio dell’economia, riservando un’attenzione particolare allo studio della Cartografica storica del Mezzogiorno. Ha organizzato numerosi Convegni, Giornate di Studio ed escursioni scientifiche; in particolare, in qualità di responsabile dell’Unità Sicilia del Progetto di interesse nazionale (Prin) sulla Cartografia italiana, ha curato la realizzazione del Convegno “La cartografia come strumento di conoscenza e di gestione del territorio” tenutosi presso l’Ateneo di Messina nel 2006, con la pubblicazione dei relativi Atti. Inoltre, in occasione di Congressi e Convegni nazionali e internazionali ha allestito Mostre di Cartografia storica curando la pubblicazione dei Cataloghi.
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