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The Livio Cosenza Tunnel: the first step towards the urban transformation of the Flegrean Area (Pozzuoli, Na)

Kalamaras Georgios Alessio Carlo Pellizza Sebastiano
Articolo Immagine
Rivista:
Gallerie e grandi opere sotterranee
Anno:
2015
Numero:
116
Fascicolo:
Gallerie e grandi opere sotterranee n.116/2015

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La Galleria Livio Cosenza: il primo passo per la trasformazione urbana dell’Area Flegrea (Pozzuoli, Na) 
La Galleria Livio Cosenza fa parte delle nuove connessioni stradali tra la circonvallazione di Napoli ed il Porto di Pozzuoli; essa consente l’accesso diretto al lungomare di Pozzuoli e, di conseguenza, costituisce un tassello fondamentale per la riqualificazione dell’Area Flegrea. L’opera, della lunghezza di 1km circa, a doppio fornice, diviene, inoltre, un elemento strategico per consentire l’esodo dalla città di Pozzuoli nel caso di riattivazione parossistica della bradisismicità. Questi due aspetti funzionali fanno sì che la galleria sia considerata un progetto infrastrutturale prioritario. Il progetto di Peter Eisenman per la promozione dell’Area Flegrea comprende la realizzazione del Piano Intermodale, la riqualificazione del Rione Terra, l’implementazione della rete ferroviaria locale tramite la connessione con il sistema metropolitano regionale e l’allargamento e la riqualificazione del Porto tramite la bonifica della ex area industriale Sofer-Ansaldo. La nuova galleria costituisce un elemento fondamentale di questo progetto permettendo il superamento trasversale delle barriere infrastrutturali longitudinali presenti nell’area, consentendo quindi la piena accessibilità e fruizione delle vaste risorse archeologiche e storiche di Pozzuoli, allo stato attuale ancora poco conosciute al grande pubblico. Nella zona di Pozzuoli fin dai tempi della Antica Roma sono state registrate variazioni del livello del terreno al di sopra del mare connesse alla attività vulcanica della Caldera dei Campi Flegrei; tali variazioni, note come “bradisismi”, hanno avuto due forti accelerazioni in tempi recenti, raggiungendo i picchi nel corso degli anni 1973 e 1985; la Galleria Livio Cosenza costituisce quindi una via di esodo per la eventuale evacuazione della Città di Pozzuoli in caso di attivazioni parossistiche di questi fenomeni ed è stata specificatamente progettata per sopportare le azioni derivanti dalla attività sismica. Il tracciato della galleria ha una geometria sinusoidale ed una generale orientazione Nord-Sud, con una lunghezza rispettivamente di 928 m e di 973 m per le direzioni Nord e Sud ed un raggio di curvatura minimo di 1400 m. Per la valutazione del tracciato sono stati considerati due vincoli principali: la necessità di sovrappassare la fognatura di Cuma e di sottopassare la ferrovia Cumana. Il collettore fognario di Cuma raccoglie gli scarichi idrici di Napoli e Pozzuoli, ha una lunghezza di circa 13 km ed è stato costruito alla fine del diciannovesimo secolo; è caratterizzato da una sezione ovoidale di 3x3.5m. Si tratta dell’unico emissario dell’Area Flegrea e non può essere messo fuori servizio. La galleria attraversa depositi piroclastici dei Campi Flegrei, costituiti da alternanze di spessore decimetrico e metrico di ghiaie e sabbie medie e grossolane di colore grigio con rari livelli decimetrici di ceneri limose addensate, in assenza di falda. Per metà della sua lunghezza, la nuova galleria è scavata in un settore libero da strutture superficiali. In questa tratta è stato quindi previsto un consolidamento preventivo del contorno dello scavo con colonne jet-grouting compenetrate di diametro 2.7 m. La seconda parte della galleria, che sottoattraversa invece una parte urbanizzata del territorio di Pozzuoli, viene scavata consolidando il fronte ed il perimetri di scavo mediante autoperforanti jettiniettati. Per il sovrappasso del collettore fognario di Cuma verrà inoltre utilizzata una speciale sezione di scavo con micropali orizzontali alla base realizzati con perforazioni direzionali, con lo scopo di isolare il collettore dalla galleria durante la costruzione.

The Livio Cosenza 1km-long twin tube tunnel is part of the new road connection between Naples ring road and the Port of Pozzuoli. The tunnel primary function is that of an exodus way from the Pozzuoli city in case of reactivation of bradiseismicity. The new tunnel together with the intermodal plan for the development of the Flegrea Area is part of Peter Eisenman’s master project. For half of its length, the tunnel is excavated in a ground that is previously treated by jet-grouting form the surface, while for the remaining part, being built under a populated area of the city, self-drilling jet-injected pipes are used for the umbrella arch and jet-injected self-drilling bolts at the face. A special tunnel section, consisting of a canopy made by directional drilling pipes for isolating the tunnel from the old Cuma emissary will be used. At the time this article (10/2015) is written 1300m of tunnel have been excavated. Advance proceeds from the Northern portal towards the coast. Tunneling works are expected to conclude in early 2017.