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Underground Car Park in the Ancient “Morelli” Cavern in Naples

Bringiotti Massimiliano Bellone Aldo Rossano Francesca
Articolo Immagine
ISSN:
0393-1641
Rivista:
Gallerie e grandi opere sotterranee
Anno:
2015
Numero:
116
Fascicolo:
Gallerie e grandi opere sotterranee n.116/2015

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Il recupero a Napoli dell’antica “Cavità Morelli” per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo 
L’esistenza della “Napoli sotterranea” è legata alla conformazione morfologica e geologica del proprio territorio, composto da roccia tufacea che ha caratteristiche di leggerezza, friabilità e stabilità del tutto particolari. Dal 470 a.C. i Greci danno inizio alla crescita di quel mondo affascinante che è la Napoli sotterranea, dettato da esigenze di approvvigionamento idrico, che ha portato alla creazione di cisterne sotterranee adibite alla raccolta di acque piovane, e dalla necessità di recuperare materiale da costruzione per erigere gli edifici di Neapolis. Alcuni editti, fra il 1588 ed il 1615, proibirono l’introduzione in città di materiali da costruzione per evitare l’espansione incontrollata di Napoli. I cittadini, per soddisfare la necessità di ampliamento urbanistico, pensarono bene di estrarre il tufo sottostante la città, sfruttando i pozzi già esistenti, ampliando le cisterne destinate a contenere l’acqua potabile e ricavandone di nuove, con tecniche particolari al fine di evitare crolli indesiderati. La “Cavità Morelli” è ubicata in una delle zone più strategiche della città di Napoli, a poche centinaia di metri dalla centralissima Piazza Dei Martiri, della Villa Comunale, della via Caracciolo; da essa si diparte un “cunicolo Borbonico” che collega piazza del Plebiscito e la zona di via Toledo. Al servizio del parcheggio è stata realizzata una galleria ex novo con imbocco dai portici del fabbricato della via Morelli, detta galleria che ha comportato difficoltà notevoli legate sostanzialmente all’incontro lungo il tragitto di ulteriori cavità, spesse volte piene di detriti, ha un mezzanino che consente il transito dei pedoni alla struttura. La Cavità Morelli si sviluppa nell’ammasso tufaceo del promontorio di Monte Echia, laddove la presenza di una serie di edifici soprastanti ha di fatto impedito l’esecuzione di sondaggi sistematici dall’alto, finalizzati a definire l’andamento del tetto del tufo. La stratigrafia del sottosuolo è stata perciò desunta sia da osservazioni dirette condotte sulle pareti della Cavità Morelli. Il grado di fratturazione della roccia è risultato generalmente piuttosto contenuto, con valori di RQD alquanto elevati. Solo in prossimità di poche singole discontinuità si è riscontrato un valore di RQD inferiore 50÷60%. Le strutture verticali sono costituite da setti di 40 cm di spessore e lunghezza variabile, disposti in direzione trasversale e longitudinale rispetto all’asse di sviluppo della cavità. Essi sono collaboranti con le pareti tufacee. I moduli che compongono la struttura portante sono 14. I solai sono gettati in opera a soletta piena con armatura bidirezionale di spessore totale di 35 cm. Le fondazioni sono costituite da plinti dello spessore di 80 cm in alcuni casi su pali di diametro 400 mm. I plinti sono uniti da una piastra di collegamento dello spessore di circa 40 cm ed estradosso coincidente con l’estradosso dei plinti. I lavori per la realizzazione del parcheggio Morelli sono iniziati nel giugno del 2004, con lo scavo di ribasso e il consolidamento delle pareti e della volta della cavità effettuato mediante l’inserimento di barre filettate e Ct-Bolt, atti a migliorare le caratteristiche geomeccaniche dell’ammasso. Le volte della cavità, in alcune sezioni, sono state rinforzate con centine reticolari. Il tutto è stato rivestito con rete elettrosaldata e spritz beton. Per la realizzazione sono stati allestiti ponteggi con geometrie non regolari adattate alla morfologia della cavità che consentissero di raggiungere altezze oltre i 30m. Lo scavo della galleria di accesso al parcheggio da Via Domenico Morelli è stato effettuato in un primo momento a piena sezione, consolidando la sezione di scavo con chiodi e posa di rete. Successivamente, essendo stata intercettata una cavità piena di detriti sciolti, la modalità di scavo è cambiata e dopo aver provveduto all’iniezione di cls magro si è proseguito con una sezione troncoconica con un doppio ombrello di infilaggi in calotta. La costruzione delle strutture che costituiscono il parcheggio ha visto la costruzione dei moduli in sequenza alterna per costituire un valido cerchiaggio del pilastro centrale in tufo naturale che caratterizza la cavità stessa.

In 2004 works started for the now completed seven-level automated car park containing 480 parking spaces inside the pre-existent “Morelli cave”, located in a strategic area in Naples. Since 470 BC Greeks began the development of the fascinating world of the underground in Naples, of which this cave belongs. It seems that once here the god Mithras was worshipped. it’s also became a quarry for tuff extraction and in 1600s it became an useful aqueduct in the area. In 1853 the Bourbon Tunnel, a project commissioned by King Ferdinand II of Bourbon to allow easy escape from the Royal Palace in case of riots, was connected to this network of tunnels. The cavern became an air raid shelter during the Second World War, then a deposit of cars and motorcycles in the ‘50s and’ 60s, a disposal area and it has been abandoned in the last 40 years before it’s new utilization.