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The friction angle mobilized by shallow earthflows in tectonized clay shales

Picarelli Luciano Comegna Luca Urciuoli Gianfranco
Articolo Immagine
ISSN:
0557-1405
Rivista:
Rivista Italiana di Geotecnica
Anno:
2022
Numero:
1
Fascicolo:
Rivista Italiana di Geotecnica N. 1/2022
DOI:
10.19199/2022.1.0557-1405.005

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L’angolo di attrito mobilitato in colate superficiali in argille tettonizzate
 
L’esperienza mostra che molte frane in argille tettonizzate assumono le caratteristiche tipiche delle colate. A lungo termine, e quindi nelle fasi successive all’innesco ed alla propagazione rapida verso valle, la massa rallenta gradualmente e la frana si trasforma sostanzialmente in uno scivolamento lento. Durante tale stadio il regime degli spostamenti è governato dalle oscillazioni piezometriche nel corpo di frana e l’angolo di attrito mobilitato, che può essere calcolato tramite semplici analisi a ritroso, appare spesso maggiore del valore residuo misurato attraverso prove di laboratorio. Analisi dettagliate del regime piezometrico mostrano che tale apparente incongruenza può essere spiegata portando in conto lo specifico stato tensionale efficace che si instaura alla base del corpo di frana.

Earthflows are typical landslides in tectonized clay shales. In the long-term stage after triggering and rapid downslope spreading, the mass gradually slows down attaining a lower and lower displacement rate while taking a slide style. In this stage the displacement rate is governed by pore water pressure fluctuations thus a simple back-analysis can allow to calculate the mobilized friction angle that is often even much higher than the value measured by laboratory tests. Accurate analyses of the pore pressure regime show that this apparent inconsistency can be explained by the peculiar effective stress field that establishes in the landslide body.

Keywords: tectonized clay shale, earthflow, pore pressure regime, mobilized shear strength.

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