Riferirsi, orientarsi, identificarsi per poter cambiare e scegliere più liberamente e consapevolmente, raccordando passato, presente e futuro, sono esigenze che hanno sentito tutte le generazioni umane, ma che oggi sono amplificate da un’inedita accelerazione. In una società in continua e rapida evoluzione nella quale la persona ideale dovrebbe essere dotata contemporaneamente di consapevolezza e di fantasia, di identità e di flessibilità, è interesse dei ricercatori, degli studiosi, degli insegnanti e di tutti coloro che indagano correttamente e in modo scientifico la storia trovare percorsi educativi efficaci per l’apprendimento delle competenze e delle conoscenze e per le attività formative. Le riflessioni proposte nel volume si focalizzano su alcuni aspetti che si ritengono fondamentali nella conoscenza attuale della storia: il patrimonio, l’ambiente, le modalità di acquisizione del sapere disciplinare. Considerazioni che partono dalla constatazione dell’importanza di un insegnamento che porti stimoli, entusiasmo e conquista personale; poiché ogni approdo è tanto più efficace, duraturo e soddisfacente quanto maggiore è il coinvolgimento dello studente nel sentirsi erede e protagonista della storia.
È professoressa di storia medievale e di didattica della storia presso l’Università di Bologna, dove dirige il Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio (DiPaSt). Si occupa di educazione al patrimonio, public history, formazione degli insegnanti e metodologie per l’insegnamento della storia. È ideatrice e coordinatrice di numerosi progetti nazionali e internazionali dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla cittadinanza attiva. È direttrice della Festa Internazionale della Storia.
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