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Natural hydrocarbon seepage in the Italian offshore

Rovere M. Campiani E. Leidi E. Mercorella A.
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ISSN:
1121-9041
Rivista:
GEAM
Anno:
2017
Numero:
152
Fascicolo:
GEAM N.152/2017

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Emissioni naturali di idrocarburi nei mari italiani. 

L’Italia possiede i più grandi sistemi pe-troliferi dell’Europa meridionale ed è terzo paese per riserve di petrolio in EU dopo Norvegia e UK e quinto per riserve di gas (2015). Dei 167 campi attualmente in produzione su tutto il territorio nazionale, circa 60 si trovano nei mari italiani e nello specifico nella regione Adriatico e Ionica (Mar Adriatico, Mar Ionio, Stretto di Sicilia), che corrisponde alle “zone marine” A, B, D, F e G della piatta-forma continentale italiana, aperte alla ricerca e coltivazione di idrocarburi in mare, su conferimento dei titoli minerari da parte del Ministero dello sviluppo economico. Per quanto riguarda la produ-zione offshore in EU, l’Italia è terza per gas, sesta per petrolio (2012). I sistemi petroliferi nei mari italiani si possono raggruppare in: gas biogenico nei cunei terrigeni di avanfossa Plio-Quaternaria (Adriatico settentrionale e centrale, campo Panda); gas termogenico nei sistemi terrigeni terziari di avanfossa traslati in catena (campo Luna); petrolio e gas termogenici nei carbonati mesozoici (Adriatico meridionale, campi Rospo, Gela, Vega). Oltre a questi giacimenti profondi, che sono ogget-to di sfruttamento, i mari italiani si caratterizzano per la presenza di significative quantità di idro-carburi nei sedimenti superficiali, che talvolta fuoriescono dal fondo mare e risalgono nella colonna d’acqua. Questo studio si propone la mappatura completa delle emissioni naturali di idrocarburi a fondo mare ed in colonna d’acqua, non sfruttate ai fini energetici, attraverso l’analisi di dati sismici a riflessione ad alta risoluzione ottenuti con sistemi ad alta frequenza, dati batimetrici e di riflettività del fondo e della colonna d’acqua acquisiti con ecoscandagli multifascio di ultima generazione, posseduti da CNR-ISMAR. Laddove non sono presenti dati CNR-ISMAR, sono utilizzate tutte le in-formazioni disponibili in letteratura. Gli obiettivi sono: la classificazione su base morfologica (vulcani e diapiri di fango, pockmark); l’individuazione di emissioni in colonna d’acqua; la distinzione, laddove possibile su base geochimica, tra gas biogenico e termogenico; la connessione con sorgenti profonde, strutture diapiriche e faglie; la migliore comprensione della relazione con fenomeni di instabilità di scarpata e deformazioni superficiali dei sedimenti (geohazard), in prossimità degli impianti di sfrut-tamento degli idrocarburi.

Parole chiave: gas biogenico, gas plume, regione Adriatico-Ionica, pockmark, riflettività della co-lonna d’acqua.

Italy hosts the largest petroleum systems in southern Europe and is the third EU country for oil reserves after Norway and UK and fifth for gas reserves (as 2015). Of the 167 fields currently in production, about 60 are located in the Italian offshore and specifically in the Adriatic and Ionian region (Adriatic Sea, Ionian Sea, Strait of Sicily), which corresponds to the “marine zones” A, B, D, F and G of the Italian continental shelf, open for hydrocarbon exploration and exploitation under the governance of the Ministry of Economic Development. Italy is third for offshore gas, sixth for oil production (as 2012) among EU countries. Petroleum systems in the Italian seas can be grouped into: biogenic gas in the terrigenous Plio-Quaternary wedges (northern and central Adriatic, Panda field); thermogenic gas in the terrigenous Tertiary foredeep systems (Luna field); oil and thermogenic gas in the Mesozoic carbonates (southern Adriatic, Rospo, Gela, Vega fields). In addition to these deep reservoirs, the Italian seas are characterized by the presence of significant hydrocarbons in the shallow sediments, which sometimes seep to the seabed and the water column. This study aims to produce the definitive map of the natural emissions of hydrocarbons at the seabed and in the water column in the Italian seas, by analysing high resolution seismic reflection data obtained using high frequency systems, bathymetric and reflectivity data of the sea-bottom and the water column acquired with the ultimate generation of multi-beam systems, owned by CNR-ISMAR. Where no CNR-ISMAR data are available, information from literature will be used. The objectives are: morphological classification (volcanoes and mud diapirs, pockmarks); detection of flares in the water column; geochemical characterization, when achievable, between biogenic and thermogenic gas; link to deep sources, such as diapirs and faults; a better understanding of the causal relationship with slope instability and soft-sediment deformation (geohazard), especially in the vicinity of Oil&Gas plants.

Keywords: biogenic gas, gas plume, Adriatic and Ionian region, pockmark, water column reflectivity.

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