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The SPOT project (potentially triggerable offshore seismicity and tsunamis): a first appraisal of the possible impact of oil and gas platforms on the seismic and tsunami risks along the Italian coasts

Di Bucci D. Antoncecchi Ilaria Ciccone F. Teofilo G. Terlizzese F. Argnani A. Ligi M. Rovere M. Basili R. Coltelli M. Lorito S. Borzi Barbara Germagnoli F. Di Ludovico M. Lignola G.P. Prota Andrea
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ISSN:
1121-9041
Rivista:
GEAM
Anno:
2017
Numero:
152
Fascicolo:
GEAM N.152/2017

Articolo Open Access

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Il progetto SPOT (Sismicità Potenzialmente innescabile Offshore e Tsunami): una prima valutazione del possibile impatto delle piattaforme a olio e gas sul rischio sismico e da tsunami lungo le coste italiane. 

Il progetto SPOT (Sismicità Potenzialmente innescabile Offshore e Tsunami) è destinato a supportare le Autorità italiane nell’applicazione della Direttiva Europea sulla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi (2013/30/ EU) e dei decreti italiani che ne derivano. È in fase di elaborazione un’ampia ricostruzione delle strutture geologiche offshore al fine di valutare l’esistenza di faglie potenzialmente sismogeniche in prossimità di piattaforme offshore di estrazione olio e gas esistenti, come fase propedeutica per la valutazione della sismicità potenzialmente innescata connessa con operazioni su tali piattaforme. I parametri descrittivi delle faglie identificate verranno utilizzati per stimare il tasso di sismicità naturale ad esse associato. L’impatto di questi terremoti naturali lungo le coste sarà poi model-lato in termini di scuotimento al suolo e maremoti (tsunami). A loro volta, questi modelli saranno utilizzati per stimare le potenziali perdite in termini di vite umane ed economiche, attraverso un approccio multi-hazard. Laddove la modellazione combinata dei terremoti e degli tsunami indichi un impatto rilevante lungo le coste, verrà effettuata un’analisi più dettagliata, coinvolgendo anche gli operatori, per eseguire modelli specifici che tengano conto anche dei dati di produzione. Il progetto è stato ideato e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico italiano, con il supporto tecnico del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. Gli istituti di ricerca coinvolti sono l’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISMAR), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il Centro Europeo per la Formazione e la Ricerca nell’Ingegneria dei Terremoti (EUCENTRE), e la Rete Universitaria dei Laboratori di Ingegneria Sismica (ReLUIS).

Parole chiave: idrocarburi, sicurezza offshore, rischio sismico, rischio da maremoto, Italia.

The SPOT Project (potentially triggerable offshore seismicity and tsunamis) is aimed at helping Italian authorities to comply with the application of the Safety of Offshore Oil and Gas Operations European Directive (2013/30/EU) and the ensuing Italian codes. An extensive reconstruction of offshore geological structures is being implemented in order to assess the existence of potentially seismogenic faults in the surroundings of offshore oil and gas platforms, as a propaedeutic step for the assessment of potentially triggered seismicity connected with operations on such platforms. The descriptive parameters of the identified faults will be used to estimate their natural earthquake rates. The impact of these natural earthquakes along the coasts will then be modeled in terms of expected ground shaking and tsunamis. In turn, these models will be used to estimate potential human and economic losses in a multi-hazard approach to risk assessment. Wherever the combined earthquake and tsunami modeling indicates a relevant impact along the coasts, a more detailed analysis will be carried out, also involving the operators of the related platforms, to perform specific models which also take into account production data. The project has been conceived and funded by the Italian Ministry of Economic Development, with the technical support of the National Department of Civil Protection. The involved research institutes are the Institute of Marine Sciences of the National Research Council (ISMAR), the National Institute of Geophysics and Volcanology (INGV), the European Centre for Training and Research in Earthquake Engineering (EUCENTRE), and the Laboratories University Network of Seismic Engineering (ReLUIS).

Keywords: hydrocarbons, offshore safety, seismic risk, tsunami risk, Italy.

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