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La lunga e strana storia della resistenza alla ticchiolatura del melo

Tartarini Stefano
Articolo Immagine
ISSN:
0028-0658
Rivista:
Natura & Montagna
Anno:
2019
Numero:
2
Fascicolo:
Natura & Montagna N.2/2019

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La ticchiolatura, prodotta dal patogeno fungino Venturia inaequalis, è una delle principali malattie del melo. Numerosi geni di resistenza alla ticchiolatura (geni Rvi 1-18) sono stati scoperti in specie selvatiche (come Malus floribunda) e introdotti nei meli coltivati con metodi genetici classici; nonostante i lunghi periodi richiesti per la selezione, le varietà resistenti consentirebbero un notevole risparmio di pesticidi. Più di recente sono stati fatti rilevanti progressi nella modificazione del melo con tecniche di ingegneria genetica, comprese le innovative tecnologie cisgeniche che permettono l’inserimento del solo gene di resistenza evitando eventuali effetti indesiderati. La legislazione italiana, che asseconda l’orientamento diffidente dei consumatori, ha però bloccato ogni tipo di sperimentazione. L’autore si chiede se tale atteggiamento non sia da riconsiderare alla luce dei vantaggi ecologici e sanitari che potrebbero derivare dal consumo di prodotti OGM di nuova concezione.